Qual è la causa della divergenza tra BTC e Nasdaq?

In una settimana in cui i principali asset, come l’oro e il Nasdaq 100, hanno registrato un rally, il Bitcoin è rimasto significativamente indietro. La recente divergenza nella performance del Bitcoin dimostra che l’asset non si sta comportando né come asset di rischio né come bene rifugio.

Secondo CoinGecko, il prezzo del Bitcoin è sceso di circa il 2,09% negli ultimi sette giorni. Questo avviene in un momento in cui l’oro, un tradizionale bene rifugio, è in rialzo del 4,85% e l’indice Nasdaq 100, considerato un asset di rischio, è in rialzo dell’1,34%.

Il Bitcoin è stato fortemente correlato al Nasdaq 100 per la maggior parte dell’anno, spesso salendo e scendendo con esso. Questa relazione è continuata all’inizio della scorsa settimana.

L’ottimismo ha prevalso martedì dopo che il Presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha accennato a un possibile taglio dei tassi d’interesse e a una possibile fine della stretta quantitativa (QT) durante la riunione del FOMC di ottobre. Questi commenti hanno innescato una modesta ripresa dei prezzi sia del Nasdaq che del Bitcoin.

Tuttavia, a partire dalle 09:00 UTC circa del 15 ottobre, la correlazione si è interrotta bruscamente. In seguito, il Nasdaq 100 ha chiuso la settimana in rialzo dello 0,44%, mentre il Bitcoin è sceso del 3,71%.

Le liquidazioni con leva finanziaria sono citate come causa principale Gli analisti della catena indicano il massiccio crollo delle criptovalute del 10 ottobre, che ha visto liquidazioni per un valore di oltre 19 miliardi di dollari, scatenando una paura diffusa nel mercato.

L’analista di CryptoQuant TeddyVision ha identificato due chiare tendenze tra il 1° agosto e la metà di ottobre. Analizzando la media mobile semplice (SMA) a 30 giorni degli afflussi netti di stablecoin, ha rilevato che gli afflussi di USDC sulle borse a pronti, che sono tipicamente utilizzate per gli acquisti a titolo definitivo, sono diminuiti.

Allo stesso tempo, sono aumentati gli afflussi di USDT nelle borse dei derivati, spesso utilizzati come garanzia. Ciò riflette una diminuzione del capitale utilizzato per l’acquisto di beni reali e un aumento della liquidità a sostegno dei derivati con leva, come i futures e i contratti perpetui.

Il ruolo della domanda sintetica Questa analisi suggerisce che il recente aumento dei prezzi non è dovuto alla domanda spot organica, ma alle posizioni sintetiche legate alla leva speculativa, all’attività dei derivati e alla rotazione del capitale legata agli ETF.

Il crollo del 10 ottobre ha probabilmente eliminato immediatamente questa pressione di acquisto speculativa e spiega perché il Bitcoin non è riuscito a salire insieme al Nasdaq 100 in ripresa.

Ottimismo geopolitico e forza delle altcoin Il Bitcoin è rimbalzato leggermente domenica, salendo brevemente sopra i 108.000 dollari per la prima volta dalla caduta. Affinché il Bitcoin possa seguire con successo la ripresa del Nasdaq questa settimana, l’attenzione deve concentrarsi sull’allentamento delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e la Cina, che in precedenza hanno visto il prezzo scendere da $122.000 a $100.000.

L’umore generale è caratterizzato da un cauto ottimismo. Il Presidente Donald Trump ha dichiarato in un’intervista di venerdì che considera le tariffe del 100 percento sulla Cina “insostenibili” e ha lasciato intendere che le tariffe elevate sono una tattica negoziale per ottenere concessioni sulle esportazioni di terre rare.

Il Segretario del Tesoro Scott Besent terrà dei colloqui a livello lavorativo con il Vice Premier cinese He Lifeng in Malesia questa settimana, gettando le basi per un possibile vertice USA-Cina in occasione dell’incontro APEC a Gyeongju, in Corea del Sud, il 31 ottobre.

Nonostante lo scivolone di due settimane del Bitcoin, il sentimento degli investitori rimane stabile, come dimostra la forte ripresa delle altcoin. Il BTC è sceso di quasi il 2%, mentre l’ETH è salito del 5,96% e il SOL del 7,12%, dimostrando che le altcoin a basso volume si sono riprese più velocemente della criptovaluta leader.

Indicatori macroeconomici e prospettive dei fondamentali Questa settimana verranno rilasciati diversi dati macroeconomici importanti, tra cui i dati CPI, che sono stati ritardati da venerdì scorso a causa dello shutdown del governo statunitense. Inoltre, verranno rilasciati contemporaneamente i dati PMI per i settori manifatturiero e dei servizi e il rapporto dell’Università del Michigan sulle aspettative di inflazione.

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